Chiunque si diriga verso Colonia può vederla da lontano: la Cattedrale di Colonia, questo inconfondibile punto di riferimento in pietra della città, che con le sue torri filigranate, quasi senza peso, e la sua facciata imponente, quasi intimidatoria, ha un impatto duraturo sull’intera silhouette di Colonia – ed è molto, molto di più di un semplice motivo fotografico per turisti.
Da un lato, la chiesa monumentale è considerata una meraviglia architettonica del mondo di rango quasi inimmaginabile e, dall’altro, è stata per secoli uno dei centri religiosi d’Europa. Dal 1996, inoltre, è stata insignita del prestigioso riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Le Nazioni Unite hanno premiato la Cattedrale di Colonia in termini particolarmente solenni come „testimonianza unica della creatività umana e della raffinatezza artistica“. L’inclusione nella lista selezionata dei siti del patrimonio mondiale è stata preceduta da criteri attentamente esaminati, ovvero (i) – il capolavoro ineguagliabile, (ii) – il significativo scambio di idee nell’edificio sacro gotico e (iv) – il monumento eccezionale di un’intera epoca. Tra il 2004 e il 2006, tuttavia, l’edificio è stato considerato come una vera e propria minaccia per la sua integrità ed è stato quindi inserito nella nota „Lista Rossa“ dei siti del Patrimonio Mondiale in pericolo. Tuttavia, grazie ad ampi miglioramenti urbanistici, finalmente attuati con la massima coerenza, il restauro redentore ha finalmente avuto luogo.
Da piccola chiesa tardo-antica a simbolo nazionale
Il sito sulla collina della cattedrale era già utilizzato dall’ancora piccola comunità cristiana di Colonia nella tarda antichità: gli scavi archeologici hanno rivelato i resti di un battistero a est del coro della cattedrale. Materno è considerato il primo vescovo di Colonia, che si dice abbia lavorato in questo sito intorno al 313. Dopo il crollo del dominio romano sul Reno, la dinastia dei Merovingi prese il potere e fece costruire una chiesa sulla collina della cattedrale, come dimostrano i reperti di scavo. In epoca carolingia, il sito fu nuovamente oggetto di lavori di costruzione e la cosiddetta Cattedrale di Hildebold fu consacrata nell’870.
Il 15 agosto 1248 iniziò la costruzione della cattedrale gotica con la posa cerimoniale della prima pietra, motivata dalla traslazione delle reliquie dei Re Magi a Colonia avvenuta poco prima. Il trafugamento delle ossa può essere descritto come un evento di portata quasi storica mondiale, che elevò molto rapidamente la cattedrale a luogo di pellegrinaggio venerato in tutta Europa. Come spesso accade per progetti monumentali di questo tipo, i lavori di costruzione si trascinarono per molti secoli: a partire dal 1560 la cattedrale fu quasi completamente abbandonata per oltre 280 anni. Solo con il risveglio nazionale del XIX secolo l’opera assunse un nuovo significato. Sotto la direzione prussiana e con il sostegno attivo della cittadinanza impegnata, la monumentale facciata a due torri fu finalmente completata. Nel 1880 Colonia festeggiò con entusiasmo la cerimonia di completamento: con i suoi 157,38 metri, la cattedrale era ora, per un breve ma glorioso periodo, l’edificio più alto del mondo.
L’ingegneria gotica: facciate, torri e pilastri che svettano nel cielo
La cattedrale di Colonia è un’affascinante fusione tra l’Alto Gotico francese e il tipico perfezionismo tedesco. Sebbene i capomastri si siano inizialmente orientati alle famose cattedrali di Amiens e Beauvais, hanno anche creato un sistema indipendente con cappelle uniche a sette punte disposte in uno schema regolare a 12 angoli. I possenti contrafforti stabilizzano le pareti straordinariamente alte e allo stesso tempo creano spazio per il più grande ciclo di vetrate medievali di tutta Europa. La magnifica facciata risplende grazie al gioco di trafori ornamentali e a un ricco programma di figure, mentre all’interno, opere d’arte impressionanti come il famoso Santuario dell’Epifania e la moderna finestra di Richter affascinano i visitatori in egual misura.
Da meta di pellegrinaggio a calamita turistica: La cattedrale oggi
Con circa sei milioni di visitatori all’anno, la Cattedrale di Colonia è senza dubbio uno dei luoghi più visitati della Germania di oggi. Per gli abitanti di Colonia è stato a lungo impossibile immaginare la città senza la cattedrale, come recita un verso della famosa canzone di carnevale „Mer losse d’r Dom in Kölle“ („Lasceremo la cattedrale a Colonia, perché è lì che deve stare“). („Lasceremo la cattedrale a Colonia, perché è quello il suo posto“). Questo verso riassume il tutto: „Wat sull dä dann woanders, dat hät doch keine Senn“. („Perché dovrebbe essere altrove, non ha senso?“).
La cattedrale non solo funge da centro sacro della città, ma è anche la sede dell’arcivescovo e il punto focale delle funzioni religiose solenni, spesso allestite a festa. Diverse offerte, come le visite guidate informative, gli impressionanti concerti d’organo, la faticosa ma gratificante salita alla torre sud con i suoi 533 gradini o il tesoro della cattedrale con i suoi ori medievali, rendono la visita un’esperienza indimenticabile – sia per le persone di fede che per i viaggiatori amanti della cultura di tutto il mondo.
Suggerimento per gli esploratori:
Se volete godere di una vista davvero impareggiabile, è meglio avventurarsi sulla torre sud in una giornata particolarmente limpida, perché in cima, ad altezze elevate, vi aspetta un panorama davvero unico su Colonia e sulla pittoresca regione del Bergisches Land.




















